GAZZETTA DELLO SPORT Guarente: “Porto il 17, sfido sorte e Totti”

Guarente

(N. Zanarini) – Più volte tartassato dalla sfortunaTiberio Guarente non cede alla scaramanzia tanto che aBologna si è ripreso il numero 17 dei tempi dell’Atalanta. «A inizio carriera decisi di unire i miei numeri preferiti, 1 e 7. Poi con quel che mi è successo il mio è diventato un modo di esorcizzare e di sfidare la iella» spiega il centrocampista che a 18 anni, dopo essere passato al Verona, rimase due mesi in ospedale per una rara infezione virale. Il secondo appuntamento con la malasorte è datato 24 ottobre 2010, giorno del grave infortunio al ginocchio sinistro che gli permise di collezionare solo 10 presenze in due anni da mediano del Siviglia. Alla prima stagione sotto le due Torri, Guarente risulta in ottima forma. Di recente, invece, la sorte ha voltato le spalle a Natali, bloccato per un mese da un guaio al polpaccio sinistro ed ora alle prese con l’influenza.
Niente scuse «Cesare è molto importante per noi — continua Guarente — ma la sua eventuale assenza a Roma non deve essere una scusante. All’Olimpico ci rifaremo per cancellare lo zero in classifica dopo la buona prova con il Milan».

Non si augura l’assenza dell’acciaccato Totti e ammira molto anche Zeman. «Spero che Francesco ci sia perché è un fenomeno mentre il tecnico giallorosso ha fatto e fa la storia del calcio. Noi dobbiamo esser capaci di sfruttare la nostra fase offensiva» aggiunge il mancino che ha segnato due dei suoi tre gol in A proprio al Bologna. Domenica il peso dell’attacco rossoblù sarà in gran parte sulle spalle di Gilardino, mentre Acquafresca è sfebbrato ma si accomoderà in panchina.


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