MAX…IME RADIOFONICHE “Il mio personale pensiero iniziale è rivolto al sestetto arbitrale: mortacci vostra. Senza che ne abbiano a male i vostri avi”

Max Leggeri

Riparte la rubrica di GazzettaGialloRossa.it  “MAX…IME RADIOFONICHE”, un appuntamento quotidiano con il noto conduttore radiofonico Max Leggeri. Potrete leggere i pensieri di Max, espressi nella sua apertura di puntata riassunti per voi dalla nostra redazione. In coda all’articolo c’è la possibilità di ascoltare anche l’estratto audio di “1927, La storia continua“, in onda tutti i giorni dalle 14 alle 18, dal lunedì al sabato su Radio Manà Sport 90,9.
– Il mio personale pensiero iniziale è rivolto al sestetto arbitrale: mortacci vostra. Senza che ne abbiano a male i vostri avi.

– Questa Roma deve essere più forte di tutti e tutto, non dobbiamo dare alibi a nessuno e soprattutto dobbiamo andare avanti da soli senza pensare agli arbitri e a tutto il resto.

– Contro un modesto Catania abbiamo visto una bruttissima Roma: ha giocato a tratti, pochi minuti sui 90 a disposizione.

– Si è creato un cordone ombelicale tra la squadra e i tifosi, un legame del tutto naturale: basta pensare al boato della Curva al gol di Osvaldo. Emozionante!

– Chiunque veste questa maglia deve essere orgoglioso di indossarla e avere più grinta e voglia di giocare. Lamela è stato pagato 19 milioni e deve ancora convincere tutti. Per essere un campione devi avere qualità ma non solo, serve professionalità in campo e passione per questa maglia. Se Lamela non vuole restare a Roma allora può anche andare in qualche altra squadra, se invece resta deve iniziare a darsi da fare.

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