RIFLETTORI SU…ROMA-JUVENTUS. Ricominciamo da Totti

Francesco Totti

“Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore …”. Già, Francesco De Gregori ha proprio ragione. Ieri sera, alla fine della partita contro la Juventus, ho cantato a gran voce questa canzone. Soprattutto, l’ho cantata in faccia a quei pochi (fortunatamente)  tifosi romanisti che, invece di analizzare in modo lucido un match che si poteva anche vincere, davano la colpa di quel pareggio a chi di colpe non è mai avute e mai ne avrà. Perché, e non è solo retorica, i rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli. “Un giocatore si vede dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia”, lo dice anche De Gregori. E quel giocatore ha sulle spalle il numero Dieci, il numero dei fenomeni,  quelli che prendono in mano la squadra nei momenti di difficoltà, così come ha sempre fatto lui, anche ieri sera. La pennellata che porta al gol di Daniele De Rossi porta la sua firma, le azioni più pericolose partono dai suoi piedi, le occasioni migliori capitano a lui, che ritornato nel suo ruolo di centravanti, torna ad essere il punto di riferimento di tutta la squadra. Sbagliano tutti, anche i più grandi. E allora ricominciamo da Totti e con Totti a percorrere un lungo cammino verso la realizzazione del “progetto”. Tiriamo fuori le unghie per rimanere aggrappati a “quell’idea” di grande squadra che ancora si vede a sprazzi. La Roma ieri sera ha giocato con determinazione fino al 96’, seppur con otto assenze pesantissime. Ha mostrato di avere grinta da vendere, la stessa che ha permesso a Daniele De Rossi di sfoderare una delle sue più belle prestazioni da quando veste la maglia giallorossa, gol a parte. Lo ha fatto da difensore centrale, come fosse il suo ruolo da sempre. E Stekelenburg? Non è un portiere da Roma no?! No, è solo vice campione del mondo con la nazionale olandese e ha vestito per dieci anni la maglia di una delle squadre più importanti d’Olanda, l’Ajax. Ora ne veste una delle più importanti d’Italia e ieri sera ha salvato il risultato in più di un’occasione. La Roma ha finalmente risolto il problema portiere, non credo servano altre dimostrazioni.

Ora sotto con il Napoli, tanto grande in Champions quanto fragile in campionato. Sgretoliamo le loro certezze e ricominciamo a costruire le nostre.

A cura di Noemi Pierini

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