CORRIERE DELLO SPORT. In 84 anni di storia mai subiti tre cartellini rossi

Antonio Damato da Barletta

Mai accaduto prima in 84 anni di storia. Non si può dire che la Roma di Luis Enrique un record non lo abbia stabilito, ma di certo non è un primato di quelli di cui andare orgogliosi. Tre cartellini rossi in novanta minuti per Juan, Gago e Bojan, soltanto otto giocatori rimasti in campo. Un evento unico mai accaduto nella storia romanista. E pensare che la Roma di Luis Enrique non è di certo una squadra che fa dell’agonismo la sua arma principale. Negli ultimi anni non sempre la Roma è riuscita a controllare nervi e disciplina, ma mai era riuscita a fare tanto.

CATTIVA –Lo scorso anno, per esempio, la squadra di Ranieri prima e Montella poi, è stata la più cattiva della stagione: dieci espulsioni, di cui nove in campionato e una in Champions League, con Burdisso primatista con tre rossi. Una stagione negativa dal punto di vista disciplinare culminata il primo maggio scorso con la doppia espulsione di De Rossi e Perrotta in Bari-Roma. In quell’occasione, però, la squadra di Ranieri, anche in nove riuscì a battere il Bari già retrocesso per 3-2.
DOPPIE -Le doppie espulsioni, peraltro, non sono una rarità assoluta nella storia della Roma degli ultimi 15 anni. Per esempio la stagione 2008-09 fu la peggiore della gestione Spalletti e la mancanza di risultati fu accompagnata da una ripresa di antichi vizi che sembravano sopiti. Nervosismo neanche troppo strisciante concretizzato in 12 cartellini rossi collezionati e con due gare terminate in nove uomini. In entrambe le occasioni i protagonisti negativi furono Philippe Mexes e Christian Panucci. Il 5 ottobre 2008 i due difensori persero il controllo nel corso di Siena-Roma con il gol di Frick a mettere a nudo tutte le difficoltà della squadra. Non andò meglio l’11 aprile quando le espulsioni dei due difensori coincisero con la sconfitta per 4-2 nel derby.
COPPE –Anche in Europa non mancano i precedenti negativi. Il 19 ottobre 2004, per esempio, la Roma uscì dalla BayArena di Leverkusen con un pesante 3-1, ma anche tra mille recriminazioni, con Panucci e Candela espulsi dal direttore di gara francese Poulat. Situazione simile anche nella stagione 1999-00, con la prima Roma di Fabio Capello che nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Uefa sul campo del Leeds United non solo perse 1-0 venendo eliminata dalla competizione, ma si fece trascinare dal nervosismo con Zago e Candela entrambi espulsi. Una brutta serata, ma quella squadra nei mesi seguenti trovò il modo di farsi perdonare.
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